Il Retrobottega di Mammadraga

Si conta e si racconta che, nel 1570, in una minuscola località nei pressi di Bologna, chiamata La Malvolta, si trovasse un curioso emporio. Lo gestiva una vecchia che tutti, alla Malvolta, chiamavano Mammadraga. Mammadraga, che nessuno aveva mai conosciuto prima che diventasse vecchia, conservava al di là del bancone, nel suo retrobottega, molti bizzarri reperti, raccolti nel corso di una vita. Reperti a metà tra magia e natura che, all’occorrenza mischiati tra loro, guarivano le persone da piccoli e grandi malanni. Orazio Fontana, nobile bolognese, venuto casualmente a conoscenza dell’esistenza dell’emporio, decise di fare visita a Mammadraga, nella speranza di scovare qualche meraviglia per il suo amico Ulisse Aldrovandi, grande naturalista. Uno spettacolo che descrive i meccanismi narrativi che danno origine alle fiabe e tratta le ataviche discriminazioni sociali e di genere della civiltà che le fiabe mettono in scena.

Età consigliata: per tutte/i, dai 4 anni in su

Durata: 50 minuti

Regia e drammaturgia: Margherita Cennamo e Nader Ghazvinizadeh

Burattini di Brina Babini

 

Coproduzione Burattinificio di Mammadraga Aps – Fraternal Compagnia APS e il contributo di:

Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna

 

Spettacolo liberamente ispirato ad aneddoti narrati nel libro

Il drago di Bologna e altre meraviglie di Ulisse Aldrovandi” di Francesco Nigro (biologo e scrittore)

illustrato da Luca Parisi per Minerva Edizioni