L’immaginario simbolico del fiabesco è stato nutrito nei secoli dalle donne che alla sera, davanti al focolare, narravano le storie ai componenti della loro famiglia. Il mestiere della raccontastorie, un tempo relegato all’ambito domestico, è ora aperto a tutta la comunità. Le raccontastorie contemporanee non si limitano più alla narrazione a voce, sono eclettiche e attingono dal teatro di figura, dalla musica, la magia, dalle arti circensi. La rassegna si snoda in cinque appuntamenti e avrà come ospiti compagnie di artiste che recuperano il patrimonio fiabesco e lo restituiscono secondo la propria visione artistica. Il percorso della rassegna si concluderà con una conferenza della storica dell’arte Francesca Tancini -autrice di “Storie di Illustrastorie: trentasei ritratti inediti di grandi autori e illustratori per l’infanzia”. Tancini tratterà la figura della conteuse, la narratrice ritratta nel frontespizio della prima raccolta di fiabe della letteratura occidentale: dal focolare domestico, la conteuse, approderà al teatro di strada e al moderno teatro di figura, ma non abbandonerà mai il genere fiabesco. Durante questa retrospettiva verrà analizzata la figura, un tempo inesistente, della donna capocomico e della burattinaia solista. Anticamente, nelle compagnie girovaghe di burattinai e circensi, le donnesvolgevano ruoli secondari. A capo dell’impresa teatrale vi erano sempre gli uomini ed è per questo che, nel repertorio classico dei burattini e a differenza che in quello fiabesco, sono dominanti i caratteri maschili. Artiste coinvolte: Maddalena Ricciardi (http://www.maddalenaricciardi.com), Le Strologhe (https://www.lestrologhe.it), Margherita Cennamo del Burattinificio Mangiafoco (www.burattinificio.it).

La rassegna è realizzata con il patrocinio di UDI, Unione Donne in Italia, che nel 2019 ha destinato alla presidente di Burattinificio Mangiafoco APS, Margherita Cennamo, il Premio Tina Anselmi, un premio al lavoro delle donne.